Nicoletta Dosio: PRC scelga. O il PD e SEL o i movimenti di lotta

29 Gennaio 2012 Nessun commento

NICOLETTA DOSIO: LA GALERA NON FERMA I NO TAV. ORA LA RICOSTRUZIONE DEL CONFLITTO

«Abbiamo dato una grande risposta di massa. Pensavano di dividerci con la repressione e le intimidazioni ma oggi siamo ancora più uniti».
Nicoletta Dosio è una delle tanti grandi anime del movimento No Tav e racconta con piacere a Controlacrisi di quanto accaduto dopo l’ondata di arresti e di denunce in tutta Italia contro il loro movimento.
«Gli arresti sono avvenuti al mattino e già la sera siamo riusciti ad organizzare una fiaccolata a Bussoleno, il Paese in cui vivono 2 degli arrestati. Saremo stati almeno 3000 davanti alla stazione e nel frattempo ci arrivavano notizie di mobilitazioni spontanee un po’ dappertutto. Anche a Parigi è stato alzato uno striscione per chiedere la libertà dei compagni. Con noi c’erano tutti i volti e tutte le età della Valle. Siamo partiti dalla stazione, a due passi dal negozio di Manlio, il barbiere, uno degli arrestati, ma anche perché nel combattere la Tav noi ci schieriamo con i pendolari, con chi rivendica il diritto ad una mobilità sostenibile e di utilità sociale e non strutturata per arricchire i grandi gestori. I negozi erano tutti illuminati e aperti, i negozianti davanti alle vetrine su cui spiccavano le nostre locandine. CI ha supportato anche il gruppo di imprenditori No Tav  “Etimonia” (Legge della moralità). Siamo passati davanti alla sede della Comunità Montana e nel centro storico, ci siamo fermati davanti all’osteria in cui siamo soliti riunirci. Nella palazzina c’è la sede del comitato, una biblioteca popolare e il circolo del Prc. Poi ci sono anche due stanzette dove vive Giorgio, l’altro compagno arrestato. Alla fine siamo tornati alla piazza della stazione dove abbiamo parlato. Certo che ci sarebbe piaciuto passare davanti alle abitazioni di tutti quelli arrestati o denunciati in tutta Italia. Ognuno di loro è ognuno di noi, non esistono i buoni e i cattivi e questo deve capirlo anche il Procuratore Caselli con i suoi “teoremi”». Prosegui la lettura…

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NoTav. Nicoletta Dosio: vogliono spaventarci, ma ottengono l’effetto contrario

29 Gennaio 2012 Nessun commento
INTERVISTA
«Così puntano a spaventarci, ma ottengono l’effetto contrario»
INTERVISTA – M. Rav.
TORINO

Nicoletta Dosio (Prc), attivista da sempre
No Tav da sempre. Nicoletta Dosio, ex insegnante al liceo di Bussoleno, è nel movimento da 22 anni, da quando gli oppositori al treno ad alta velocità erano ancora “quattro gatti”. È stata, infatti, una delle prime a diffondere il pensiero critico su quel “mostro” che vorrebbe sventrare la Valle. Poi, il movimento è diventato grande, un bene comune. «E non ha smesso di crescere». Segretaria locale del Prc, attivista del comitato di lotta popolare di Bussoleno, non ha mai perso un’assemblea, un corteo, una trasferta. Oggi, sarà a Torino. E la sua militanza è diventata prassi quotidiana. Prosegui la lettura…
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ADESSO BASTA! QUESTO SILENZIO ASSORDA!

26 Gennaio 2012 Nessun commento

Pubblichiamo quest’interessante lettera di protesta scritta da  alcuni  delegati  SLC-CGIL di alcune RSU dell’azienda Ericsson sul territorio nazionale , la lettera  é indirizzata al Segretario Generale Susanna Camusso e ai  Segretari dei vari livelli della CGIL.

Cara Segretario Generale Susanna Camusso,
Cari compagni  Segretari dei vari livelli nella nostra struttura organizzativa CGIL,
siamo alcuni  delegati  SLC-CGIL di alcune RSU dell’azienda Ericsson sul territorio nazionale. Vi scriviamo a fronte degli ultimi avvenimenti politico-sindacali di questi mesi, molto preoccupati per l’andamento delle politiche economiche, sociali e del Lavoro in questo paese.

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Perché la sinistra ha paura dei forconi?

26 Gennaio 2012 Nessun commento

di Marco Veruggio

Da qualche giorno un’ondata di lotte sta scuotendo l’Italia e preoccupando non poco il governo del professor Monti, dei banchieri e degli speculatori in Borsa. A scendere in piazza, bloccare strade e autostrade e scontrarsi con la polizia davanti al Parlamento stavolta non sono gli operai di Fincantieri o gli studenti, ma taxisti, camionisti, pescatori e agricoltori. I media li stanno dipingendo come privilegiati, facinorosi, persino delinquenti. Un trattamento che non hanno riservato neanche agli evasori fiscali di Cortina e Portofino, che certo vengono biasimati (oggi), ma non messi alla gogna come i ‘forconi’.

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Iniziativa del comitato “No Debito” in vista dello sciopero generale di venerdì 27 gennaio’012, promosso da Usb, Unicobas-Cib, Slai Cobas, SI Cobas, Usi e Orsa.

26 Gennaio 2012 Nessun commento

Pubblichiamo questo resoconto del presidio di protesta tenuto dal Comitato No Debito Bologna mercoledi’ 25 Gennaio davanti alla sede dell’Unicredit in vista dello sciopero generale del 27 gennaio dai sindacati di base Usb, Unicobas-Cib, Slai Cobas, SI Cobas, Usi, Orsa.

Il Comitato “No Debito” ha promosso anche a Bologna una iniziativa di adesione e di partecipazione allo sciopero generale e alla manifestazione nazionale del 27 gennaio a Roma promosse dai sindacati di base (Usb, Unicobas-Cib, Slai Cobas, SI Cobas, Usi, Orsa).

Questo pomeriggio si è svolto un presidio con volantinaggio davanti alla sede di Bologna della Unicredit Private Banking, con due striscioni che recitavano “No al Governo delle Banche” e “Sciopero Generale venerdì 27 gennaio”.

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Teramo, perquisizioni nelle case dei membri di Azione Antifascista: l’altra versione dei fatti

26 Gennaio 2012 Nessun commento

Lo scorso lunedì mattina una quarantina di carabinieri sono stati mobilitati dalla Procura per effettuare 11 perquisizioni nelle case di alcuni membri di Azione Antifascista Teramo, alla ricerca di uno striscione  esposto in città per qualche minuto .Riportiamo di seguito, integralmente, l’analisi dei fatti esposta, in una nota, dagli stessi componenti di Azione Antifascista Teramo.

“Mobilitare 40 militari pagati dai contribuenti (di prima mattina) per cercare uno striscione può essere due cose: o una ridicola spesa di denaro pubblico o una scusa per controllare e far sentire il fiato sul collo a un movimento che in città è sempre più presente e ha sempre più seguito. Ed evidentemente comincia a dar fastidio a chi ci vorrebbe omologati e accondiscendenti. Noi siamo stati i primi a porci domande sul lavoro della Procura di Teramo, adesso ne stanno venendo altri che si chiedono il perché non si indaghi su cose un pelino più importanti, per fare due esempi a caso il partner privato di Te.Am. o gli innumerevoli furti nei quartieri (Piano della Lenta).

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CON LO STOP DI FINCANTIERI AL COLLASSO 300 AZIENDE LIGURI

26 Gennaio 2012 Nessun commento

Pubblichiamo un articolo relativo ai disastrosi effetti che porterebbe con sé la chiusura di Fincantieri su oltre 300 aziende Liguri. L’articolo di trova sul sito web dell’Istituo Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro .

Marittima. Indotto a rischio se si conferma il blocco della produzione a Sestri Con lo stop di Fincantieri al collasso 300 aziende figuri Per 2mila addetti incerta l`applicazione degli ammortizzatori 4 Í GENOVA Giulia Mietta La Gerolamo Scorza, 66 addetti, no anni di storia, ha firmato tutti gli arredi delle navi da crociera costruite a Sestri Ponente, compresi quelli della Costa Concordia, naufragata davanti all`isola del Giglio. Sede a C ampoligure, ma gran parte delle attività (falegnameria e montaggio) all`interno dei cancelli di via Soliman. Quando – una decina di giorni fa – i lavoratori della Gerolamo Scorza sono scesi in piazza al fianco dei dipendenti della Fincantieri, c`è chi ha salutato l`evento come l`inizio della protesta ufficiale dell`indotto.

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E’ uscito RESISTENZE 44 – Gennaio 2012

17 Gennaio 2012 Nessun commento

E’ uscito RESISTENZE 44 – Gennaio 2012
Foglio di dibattito politico e organizzazione sociale
di ControCorrente
Per una Sinistra dei Lavoratori

- Trasporto pubblico, liberalizzazioni, articolo 18: arriva un’altra stangata. Impariamo da fincantieri…!

SPECIALE TPL
- Liberalizzazioni. Primo obiettivo di Monti? Il trasporto pubblico. Perché non c’è un coordinamento nazionale tra i lavoratori?, di Marco Veruggio
- Intervista a Donato di Taranto, lavoratore GTT Torino: ‘Serve una gestione pubblica ma efficiente’
- Intervista a Pietro Masnata, lavoratore AMT Genova: ‘Manca un coordinamento nazionale tra i lavoratori delle diverse sigle sindacali’

- Cronache politiche. Il comune di Frosinone applica con solerzia la ricetta dettata dal governo Monti, di Circolo PRC Carlo Giuliani
- Kazakhstan. La polizia spara sui lavoratori del petrolio. Il ruolo dell’ENI e la campagna internazionale di solidarietà, di Christine Thomas
- USA. La crisi fa emergere sentimenti anticapitalisti. I sondaggi registrano un nuovo clima. L’impatto di Occupy Wall St, di Ty Moore

Puoi anche scaricarlo dal sito www.controcorrentesinistraprc.org

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Fincantieri. Anche per Monti non sarà una passeggiata

12 Gennaio 2012 Nessun commento

di Marco Veruggio

Se qualcuno nutriva ancora qualche illusione nei confronti di questo governo la vicenda Fincantieri ha dissipato ogni dubbio. Il ministro-banchiere Passera benedice l’ennesimo accordo separato firmato da FIM e UILM (ma non dalla FIOM): 1200 esuberi, a cui si aggiungono i dipendenti dei cantieri di Sestri Ponente e Castellamare, aperti ma senza lavoro e quelli dell’indotto, circa due per ogni dipendente di Fincantieri. La lotta è ripresa, ma per molti lavoratori è stato un brutto colpo. Mai come ora c’è bisogno di sostenerli e non si tratta semplicemente di ‘solidarietà’. Il Governo ha deciso di adottare la linea della rigidità contro i lavoratori dei cantieri perché non vuole creare precedenti. Qualsiasi cedimento sarebbe la prova, per milioni di italiani sotto torchio, che scioperare e bloccare strade e aeroporti dà dei risultati. Per Monti schiacciare la resistenza dei lavoratori Fincantieri serve a evitare che altri li imitino. Analogamente per noi sostenere i lavoratori della Fincantieri serve a fermare Monti e a fare tutti un passo avanti. Prosegui la lettura…

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Roseto, Liceo Saffo. Studenti in Comune: troppo freddo nella sede di Via Milli

10 Gennaio 2012 Nessun commento

Pubblichiamo questo resoconto di una riunione tenutasi tra il Vice Sindaco di Roseto e una classe del Liceo Saffo. Gli studenti sono entrati in comune per protestare contro il cattivo funzionamento del riscaldamento del loro stabilimento. Nella foto il Collettivo Autonomo ControCorrente che ha partecipato all’azione di protesta.

 

Roseto. Una classe intera del Liceo Saffo di Roseto è stata ricevuta questa mattina in Municipio dal Vice Sindaco Alfonso Montese e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Fornaciari.

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