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Archivio Ottobre 2008

Elezioni in Abruzzo. Ma non avevamo svoltato a sinistra?

29 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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Video. Gli scontri di Piazza Navona

29 Ottobre 2008 1 commento
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Scuola. Fascisti attaccano la manifestazione al Senato

29 Ottobre 2008 Commenti chiusi

(AGI) – Roma, 29 ott. – Sono in tutto 14 gli studenti fermati oggi a piazza Navona dalle forze dell’Ordine durante gli scontri tra giovani di destra e sinistra che manifestavano davanti al Senato per protestare contro l’approvazione definitiva del Dl Gelmini. Secondo quanto si apprende i fermati, portati al commissariato Trevi per i primi accertamenti, sarebbero tutti aderenti a Blocco Studentesco.
Momenti di tensione si sono svolti fin dalla mattinata a piazza Navona, mentre a Palazzo Madama si dava il via libera alla riforma della scuola: ancora diverse migliaia di studenti stanno manifestando contro il decreto Gelmini. Un gruppo di studenti di destra del Blocco Studentesco, denuncia l’Unione degli Studenti, ha attaccato la testa della manifestazione, aggredendo i ragazzi presenti.In merito agli incidenti avvenuti in piazza Navona, nei pressi del Senato, tra i ragazzi dell’Unione degli studenti e quelli del Blocco studentesco, la questura di Roma ha poi precisato di essere intervenuta per dividere le due fazioni. L’intervento della polizia si e’ reso necessario per interrompere i disordini. Intanto sta proseguendo la marcia con l’unico tentativo di bloccare la circolazione del centro di Milano il corteo partito questa mattina da Largo Cairoli che e’ diventato sempre piu’ folto man mano che attraversava il centro.
All’altezza di piazza Meda la polizia ha caricato gli studenti e uno di questi e’ rimasto ferito in maniera lieve al gomito ed e’ stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli.
All’inizio c’erano circa 600 persone dei licei milanesi.
Poi si sono aggiunti gli studenti dell’accademia delle Belle Arti di Brera e gli studenti del liceo Manzoni.
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, durante l’assemblea candidati Slc-Cgil, ha commentato gli scontri di piazza Navona tra gruppi studenteschi di destra e di sinistra sottolineando che "non bisogna rispondere alle provocazioni" e che i giovani della Cgil non sono stati difesi dalla polizia fino a quando non sono entrati in campo ragazzi dei centri sociali. "Un gruppo di fascisti", ha continuato Epifani, "ha picchiato i nostri del tutto inermi. Poi sono intervenuti, non graditi, i centri sociali e lo scontro e’ diventato tra centri sociali e fascisti. A quel punto e’ intervenuta la polizia. Ma fino a quando a essere picchiati erano i nostri giovani c’e’ stata la sostanziale indifferenza delle forze dell’ordine". Per il leader sindacale, questo e’ "lo schema che abbiamo di fronte e c’e’ la minaccia che sia replicato anche domani" allo sciopero generale della scuola.
Per Epifani, bisogna "stare un po’ attenti, ed e’ necessario dire che il livello dello scontro sta diventando molto pesante". "Non dobbiamo rispondere alle provocazioni", ha concluso.

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Report. Inchiesta sul sindacato

29 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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Unicredit. Dalla Libia con denaro

28 Ottobre 2008 Commenti chiusi

In questi giorni altalenanti di "Follia Pura" nei mercati internazionali, e in special modo in quello italiano, la Lybian Investment Authority , la Central Bank of Lybia e la Lybian Foreign Bank hanno acquistato sulla piazza milanese, il 16 ottobre 2008, una quota aggiuntiva dell’UniCredit, arrivando al 4,9 per cento del capitale sociale e "piazzandosi" in seconda posizione alle spalle della Fondazione Cariverona con il 5,08 per cento. Le opportunità economiche che gli arabi si sono "conquistate", erano state smentite, il giorno prima dell’"arrembaggio libico", e "paventate nel panico" dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che, nel corso della conferenza stampa, aveva affermato i rischi di opa ostili sulle aziende italiane da parte degli stranieri, in modo particolare dagli arabi, aggiungendo che sia la Consob che il Tesoro avrebbero studiato delle contro-misure per scoraggiare tali operazioni. L´allarme, semmai, potrebbe essere servito a confondere le acque e a preparare il campo a ciò che è successo, in queste giornate poco esaltanti dei nostri mercati azionari.

L’attuale maggioranza del Pdl è stata eletta grazie alla paura dello straniero e ai sentimenti d’insicurezza dei cittadini, e quindi è stato necessario intorbidire le acque. Per il premier è stato un "gioco da ragazzi", poiché è veramente in gamba a saper interpretare molti ruoli. La sua uscita è servita a coprire una manovra del tutto opposta: ovvero puntellare i grandi gruppi italiani in difficoltà con partecipazioni di minoranza da parte dei fondi sovrani arabi, considerati più affidabili e più moderati nelle pretese dei concorrenti europei o degli asiatici. Comunque l’operazione dei libici è avvenuta nei giorni antecedenti il 16 ottobre 2008, sia in maniera diretta, "conquistando" quote azionare UniCredit che attraverso altre istituzioni da essa controllate.

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Scuola. Non basta l’antiberlusconismo

28 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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(QN) Cossiga: “Picchiare studenti e professori. Come nel ’77″

24 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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Liguria. Se il Governo usa la forza saremo con gli studenti

23 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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La mala televisione

23 Ottobre 2008 Commenti chiusi

 di Ivano Malcotti

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(Apcom) Prc. Migliore critica iniziativa contro il carovita

22 Ottobre 2008 Commenti chiusi
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