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TAV. Va in fuoco un presidio

 

In fiamme la casetta di Borgone di Susa. Gli inquirenti: «Incendio doloso». Perino: «Attacco mafioso»

torino

Intorno alle 2 di questa notte è andato a fuoco il presidio dei No Tav a Borgone di Susa. Secondo vigili del fuoco e carabinieri, subito intervenuti sul posto, si tratta di un incendio doloso anche se per ora non sono state trovate tracce.

Per spegnerlo sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, una di Borgone e l’altra di Susa, che hanno impiegato circa due ore per spegnere le fiamme che hanno praticamente distrutto il presidio. Si tratta di una casetta in legno, uno dei due presidi storici del movimento No Tav, insieme a quello di Venaus, realizzati entrambi nel 2005. Si trova in località Maometto. Solitamente era presidiato tutti i giorni nelle ore diurne. Gli incendiari hanno colpito nella notte proprio perchè non c’era nessuno.

«Quello di stanotte è un attentato in perfetto stile mafioso in risposta alla nostra iniziativa di ieri», ha commentato Alberto Perino, uno dei principali leader del movimento No Tav. «Ci chiedono di pagare il pizzo – aggiunge – ma è una cosa che non accetteremo e non faremo mai». «Entro questa sera – conclude – sarà ricostruito un presidio di fronte a quello andato distrutto la scorsa notte. Avrà una struttura in metallo». Otto giorni fa, in un analogo incendio, era andato distrutto un presidio in legno a Bruzolo, sempre in valle di Susa.
(La Stampa 25 gennaio 2010)

 

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