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Archivio Aprile 2010

ControCorrente: il 5 maggio sosteniamo i lavoratori greci

30 Aprile 2010 Commenti chiusi

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Il 5 maggio i sindacati greci hanno dichiarato un nuovo sciopero generale per dire no alle misure volute da UE e FMI e promosse dal governo ‘socialista’ di Papandreu per far pagare la crisi del debito ai lavoratori greci. La vergognosa campagna diffamatoria lanciata dalla borghesia e dai media nei confronti di questi ultimi, dipinti come dei conservatori arroccati a difesa dei propri privilegi, va contrastata. Allo stesso modo vanno respinti i tentativi di mettere contro lavoratori tedeschi, francesi, italiani e lavoratori greci soffiando sul fuoco del nazionalismo. Gli unici privilegiati sono gli speculatori, che oggi acquistano denaro pagando l’1% di interesse e lo investono in titoli del debito greco con un rendimento assicurato del 7%; sono  le agenzie di rating, soggetti privati che sono in grado di ‘dare i voti’ agli Stati, pur avendo pesanti conflitti d’interesse; sono grandi gruppi finanziari come Goldman Sachs, che si ergono a giudici dell’operato altrui quando sono pesantemente implicati nei peggiori scandali.

Per questo proponiamo che il 5 maggio in tutte le città italiane le forze politiche e sociali della sinistra diano vita a presidi di solidarietà nei confronti dei lavoratori greci e più in generale per la solidarietà internazionale tra i lavoratori, uniti per far pagare la crisi a chi l’ha provocata attraverso la speculazione e la ricerca del profitto sulle spalle di chi produce la ricchezza della nostra società. E’ un atto dovuto, ma anche un monito per il futuro: oggi sotto attacco sono i lavoratori greci, ma il contagio sembra pronto a diffondersi in Spagna, Portogallo, Irlanda. L’Italia potrebbe essere una delle prossime vittime designate. E’ bene dare solidarietà quando potremmo essere costretti a chiederla noi tra qualche mese. Domani è il primo maggio. Ci saranno decine di manifestazioni. Utilizziamole per lanciare questa proposta.

Associazione ControCorrente – Per una sinistra dei lavoratori

Una lista dei consolati greci in Italia è reperibile all’indirizzo internet:

http://www.terragrecia.it/grecia_italia/consolati.html

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Grecia. Il ghiotto boccone di una crisi modesta

30 Aprile 2010 Commenti chiusi

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di Mario Pianta

Si può guardare alla crisi finanziaria che investe in questi giorni la Grecia da almeno tre punti di vista diversi. In primo luogo, un’evidente ignoranza delle (modeste) dimensioni del problema. La Grecia ha un Prodotto interno lordo (Pil) di 235 miliardi di euro (dato del 2009), che vale meno del 2% del totale dell’Unione europea e il 2,5% dell’area euro. Ha meno dell’1% della produzione manifatturiera dell’Unione e un Pil procapite di 21 mila euro l’anno, contro i 29 mila della Germania.Il debito pubblico totale è di circa 250 miliardi di euro, il 115% del Pil, la stessa quota dell’Italia nel 2009.


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Grecia. Sempre peggio. Sciopero generale il 5 maggio

28 Aprile 2010 Commenti chiusi
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Grecia/ Sciopero generale, privato e pubblico, per il 5 maggio
di Apcom
Contro le misure draconiane richieste da Ue e Fmi
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// <![CDATA[// Roma, 28 apr. (Apcom) – Le due principali confederazioni sindacali greche hanno deciso di convocare uno sciopero generale mercoledì 5 maggio, del settore pubblico e privato, per difendere i diritti sociali ed economici dei lavoratori di fronte alle garanzie richieste dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. La GSSE (Confederazione generale dei lavoratori greci) forte del suo milione di membri, ha indicato in un comunicato di aver preso la decisione per “respingere i ricatti neoliberali e le esigenze della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale, volte a livellare verso il basso i diritti sociali ed economici dei lavoratori”. La Federazione dei funzionari greci (ADEY, 375mila aderenti) ha immediatamente seguito la scia, unendosi allo sciopero del 5 maggio. L’Adey ha già organizzato quattro scioperi di 24 ore nel settore pubblico dall’inizio dell’anno per protestare contro le misure d’austerità previste dal governo. Per riassorbire il deficit e il debito pubblico, ora rispettivamente del 13,6% e 115% del Pil 2009, il governo socialista, al potere da ottobre, ha adottato misure draconiane di riduzione delle spese nel settore pubblico, in particolare sugli stipendi.<!– –>
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RDB: A proposito di sicurezza sul lavoro

24 Aprile 2010 Commenti chiusi

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CIVITAVECCHIA e ….. dintorni

Quando gli ispettori della Direzione Provinciale del lavoro di Roma  svolgono la funzione di controllo presso grandi aziende e  riscontrano violazioni anche gravi, capita spesso che il lavoro di mesi, magari di anni viene vanificato dalle stesse istituzioni dello Stato.

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Art. 18: il PD propone 3 anni senza tutele. Il testo del Ddl Nerozzi

23 Aprile 2010 Commenti chiusi

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DISEGNO DI LEGGE N. 2000
d’iniziativa dei senatori NEROZZI, MARINI, ZANDA, CHITI, CASSON, ICHINO, AMATI, BAIO, BASSOLI, BASTICO, BERTUZZI, BIANCO, BIONDELLI, BUBBICO, CAROFIGLIO, CECCANTI, CHIAROMONTE, COSENTINO, DE LUCA, DEL VECCHIO, DELLA MONICA, DELLA SETA, DI GIOVAN PAOLO, DONAGGIO, FERRANTE, FIORONI, Mariapia GARAVAGLIA, GASBARRI, GRANAIOLA, INCOSTANTE, LEDDI, MARCENARO, MARCUCCI, Ignazio MARINO, Mauro Maria MARINO, MORANDO, NEGRI, Nicola ROSSI, SANGALLI, SCANU, Anna Maria SERAFINI, SERRA, SOLIANI, STRADIOTTO, TONINI, VITA, VITALI e ZAVOLI

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Genova. Carabinieri identificano delegazione CGIL in trattativa

23 Aprile 2010 Commenti chiusi

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COMUNICATO STAMPA

CENTRALE DEL LATTE – GRAVE ATTO INTIMIDATORIO:

I CARABINIERI IDENTIFICANO I LAVORATORI IN ASSEMBLEA

Genova, 23 aprile 2010. La Segreteria CGIL, Camera del Lavoro di Genova, esprime la propria ferma condanna del grave atto di intimidazione verificatosi ieri presso la  Centrale del Latte di Genova. Al termine dell’Assemblea dei lavoratori, convocata per discutere dei problemi che da tempo affliggono il futuro produttivo della Centrale, presenti le Segreterie nazionali di categoria, le istituzioni locali rappresentate dall’Assessore Mario Margini e il Consiglio Comunale rappresentato dalla consigliera Michela Tassistro, una pattuglia di carabinieri presente all’esterno della fabbrica ha identificato, in uscita dall’edificio, alcuni lavoratori e il Segretario Nazionale della FLAI CGIL, Ettore Ronconi.

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Basilicata. Rifondare Rifondazione

21 Aprile 2010 Commenti chiusi

MACERIE

Dai firmatari dell’appello in Basilicata

*Rifondare Rifondazione*

Il quadro elettorale regionale emerso è una riconferma non per i meriti della passata amministrazione, ma per l´evidente mancanza di alternative. Intorno alla candidatura di De Filippo, inizialmente avversato all´interno dello stesso PD e salvato solo dal compromesso interno (dopo la manovra di Antonio Luongo di spaccare la componente Dalemiana) il centro-sinistra è riuscito a mettere insieme una vera armata, brancaleone ma numerosissima, dagli ultramoderati alla cosiddetta sinistra radicale. Una cosa mai vista. In Basilicata il PD è riuscito a mettere insieme Agatino Mancusi con Rifondazione ed i Comunisti italiani, ( che pur uniti in una posticcia federazione, sono due cose diverse ) arrivando a recuperare anche Mario Lettieri. Se questo puzzle non fosse a dir poco politicamente ripugnante ed allo stesso tempo preoccupante, ci sarebbe da gridare al miracolo e proporre il giovane Speranza (o meglio Folino) al posto di Bersani . Le vicende della Giunta di Matera, il “caso” Martorano, passando per il messia Allam ed il furbo Navazio fino alla riproposizione dell´inconsistente Pagliuca, sono l´evidente dimostrazione di un centrodestra regionale pressoché inesistente.

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ControCorrente: Rifondazione verso la fine di una storia

11 Aprile 2010 Commenti chiusi

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Intervento di M. Veruggio al Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista del 10-11 aprile 2010.

Ascoltando i commenti postelettorali e anche la relazione di Ferrero mi sono convinto che dopo le regionali i partiti politici italiani si dividono in due categorie: quelli che hanno vinto e quelli che ‘non hanno perso’. In realtà come commentava Il Sole24Ore pochi giorni dopo le elezioni – a dimostrazione che i padroni spesso ci danno lezioni nell’analisi materialistica della società – l’astensionismo ha dato il più colossale schiaffo all’establishment politico dal ’48 a oggi. Aldilà del nostro risultato questo – per un partito che si definisce comunista – dovrebbe rappresentare un elemento di riflessione interessante. Ma è chiaro che tutto dipende dal punto di vista da cui ci collochiamo e noi guardiamo al risultato elettorale come un’organizzazione che in realtà si aggrappa con le unghie e coi denti alla propria collocazione all’interno di quell’establishment. Il che ci fa perdere di vista la lezione principale di queste elezioni e cioè che la tesi su cui abbiamo costruito la nostra politica di accordi col centrosinistra ovunque ci è stato possibile farli – se stai fuori dall’alleanza con le forze di centrosinistra vieni spazzato via – è stata smentita clamorosamente dal successo delle liste Grillo. Non ho alcuna simpatia verso Grillo, ma i dati parlano chiaro: si presentano in 5 regioni e in due, Piemonte ed Emilia – correndo da soli prendono tanti consiglieri quanti noi e SEL messi insieme.

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Esce domani RESISTENZE 27 – Aprile 2010

6 Aprile 2010 Commenti chiusi

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RESISTENZE 27 – Aprile 2010

Foglio di dibattito politico e organizzazione sociale

di ControCorrente

Per una Sinistra dei Lavoratori

- ELEZIONI REGIONALI. L’uragano Grillo. Sta fuori dai poli, prende voti tra i lavoratori, i giovani e i movimenti. Perché la sinistra non fa altrettanto?

- CONGRESSO CGIL. Ora bisogna andare avanti

- TERAMO. Nasce Azione Antifascista

- SPECIALE 1 MARZO:

Le contraddizioni dell’antirazzismo democratico

Testimonianza. Una lavoratrice nella terra di Zaia

B. Manganaro (FIOM): ‘Le aziende dividono i lavoratori. Noi cerchiamo di riunirli’

- INTERNAZIONALE. Grecia. La bancarotta del capitalismo

- LETTURE. Vaticano e nazifascismo

Puoi scaricarlo da domani dal sito www.controcorrentesinistraprc.org

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Avanti o Po. La Lega e l’eredità del PCI

5 Aprile 2010 Commenti chiusi

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«Nelle regioni rosse i leghisti considerano Bossi
come il nuovo Berlinguer»

Guido Caldiron
Oltre il tredici per cento in Emilia Romagna, il sei e mezzo in Toscana, ma con punte del dieci a Prato, il sei e tre nelle Marche, ma a Pesaro è quasi al dieci e, infine, più del quattro in Umbria. Se il trionfo della Lega era largamente annunciato in Veneto e Lombardia e, almeno in parte, prevedibile in PIemonte, l’affermazione nelle cosiddette regioni rosse rappresenta l’apertura di un nuovo fronte. Negli ultimi cinque anni il movimento leghista si è radicato e non ha smesso di crescere tra Reggio Emilia e Perugia, Siena e Ascoli, erodendo progressivamente la base elettorale del centrosinistra e candidandosi a recuperare in molti casi lo stesso immaginario popolare che fu del Pci. Un processo che già alla vigilia del voto era stato raccontato e analizzato da Paolo Stefanini, un giovane giornalista di Lucca collaboratore di Diario , in Avanti Po. La Lega nord alla riscossa nelle regioni rosse , pubblicato dal Saggiatore (pp. 288, euro 15,00) con la prefazione di Enrico Deaglio. La Lega “cocomero”, verde fuori e rossa dentro, che Stefanini desrive sembra mettere insieme senza contraddizioni apparenti il culto di Bossi e quello di Berlinguer. Tra i leghisti incontrati ci sono così quello «fiero del suo passato nel Pci, convinto di proseguire nella Lega il lavoro del nonno partigiano». E «c’è chi ha il busto di Lenin in soggiorno, ma ammira molto Maroni e Bossi».

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