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Archivio Novembre 2012

L’Europa sociale è un illusione, bisogna Resistere !

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

di Redazione

Il risultato del voto in Sicilia, segnato dal boom del Movimento 5 Stelle è il sintomo di una crisi del sistema politico come non se ne vedevano da 20 anni, cioè dall’esplodere di Tangentopoli ed è curioso che oggi una delle vittime di questa crisi sia proprio il giudice che allora, dai banchi del Tribunale di Milano, metteva sotto accusa l’intera classe politica italiana, Antonio Di Pietro. Le analogie tra i primi anni ’90 e oggi dovrebbero essere materia di riflessione. Un violento attacco della speculazione finanziaria alla lira costringeva l’Italia a uscire temporaneamente dal Sistema Monetario Europeo e a svalutare la lira del 7% (oggi con l’euro non sarebbe possibile). Lo spread saliva a 760 punti. Amato varava la prima Finanziaria ‘lacrime e sangue’ (93mila miliardi di lire) e la prima riforma delle pensioni. L’intera classe politica veniva travolta dagli scandali. La magistratura e la stampa si ergevano a fustigatori dei costumi, diventando degli eroi per tanti lavoratori, giovani e rappresentanti del ‘ceto medio’. Negli anni delle bombe mafiose a Milano, Roma e Firenze e della trattativa – rivelata soltanto pochi anni fa – tra Cosa Nostra e i vertici dello Stato per una coesistenza pacifica, l’uccisione di Falcone e Borsellino rafforzava questa percezione.

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SCUOLA. Riparte il movimento studentesco? Agli studenti servono un programma e un’organizzazione

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

 di Giuliano Brunetti

Il movimento studentesco, che fino a poco tempo fa veniva dato per morto o quanto meno per latitante, nelle ultime settimane ha ripreso a far parlare di se. Decine di migliaia di studenti sono scesi nelle piazze, affrontando anche una dura repressione, per affermare con forza il rifiuto delle politiche di tagli e di rigore di bilancio che il governo Monti con il sostegno di quasi tutto l’arco parlamentare sta applicando nel nostro paese. Dalle piazze del 5 ottobre e del 14 novembre, dai cortei della giornata internazionale per il diritto allo studio, emerge con forza la volontà di organizzarsi e di rispondere con decisione alle politiche di lacrime e sangue che stanno trascinando i popoli d’Europa verso uno nuova spirale di miseria e recessione. Gli studenti hanno manifestato per difendere quel diritto allo studio che sta diventando sempre più astratto e lontano.

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Dibattito sulla FIOM 1,Cremaschi: ‘Un rientro contrattato della FIOM nel sistema’

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

di Redazione

Che giudizio dai sul ruolo svolto dalla FIOM in questi anni?

Prima di rispondere alle vostre domande voglio premettere che non ho mai considerato la FIOM, neppure quando ero nel suo gruppo dirigente, come il centro del mondo. Penso che tutte e tutti coloro che lo hanno fatto hanno sbagliato, in buona fede in tanti, strumentalmente alcuni. Inoltre ho sufficienti anni ed esperienza per ricordare periodi diversi nella storia della FIOM. I metalmeccanici sono parte fondante della storia industriale e sociale del paese, la FIOM è parte di questa storia in modi molto diversi. Un conto è stata la FIOM della ricostruzione. Altra quella della FLM. Altra ancora quella dopo la sconfitta in FIAT. Così pure quella degli anni ‘90 non è politicamente come quella del decennio successivo. Odio le semplificazioni televisive e penso che esse siano una delle ragioni della pochezza della sinistra di classe in Italia. Come trovo inaccettabile discutere delle organizzazioni storiche e di massa del movimento operaio identificandole totalmente coi loro segretari.

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Trasporto pubblico. Intervista ad Alessandro Nannini (RSU ATAF)

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

di Redazione

Puoi spiegarci la situazione del trasporto pubblico (comprendendovi ferro e gomma) a Firenze?

A Firenze il trasporto pubblico – nonostante la parola – di pubblico non ha più niente. Con la vendita di ATAF non si è venduto solo il trasporto urbano, ma anche tutte le quote delle aziende partecipate nel settore del trasporto in cui Firenze e gli altri comuni soci dell’Azienda avevano ancora delle quote. Il risultato è che ora abbiamo tre aziende: ATAF Gestione srl, che fa trasporto urbano, di proprietà di Busitalia (controllata da Trenitalia, aggiudicatasi la gara a giugno); Gest,  che gestisce la tramvia che collega Firenze a Scandicci, di proprietà di RATP Parigi (il 51% delle azioni sono di proprietà francese, dell’altro 49% ATAF Gestione ha diritto all’usufrutto per trenta anni); Linea spa, che fa trasporto urbano e turistico di proprietà: 33% di CAP Servizi srl (privati), 33% Busitalia (quota acquistata sempre attraverso la gara), 33% Autolinee Toscane (di proprietà RATP). Quindi – come potete vedere – il Comune di Firenze non ha più voce in capitolo, non fa più trasporto pubblico.
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Dibattito sulla FIOM 2 Manganaro: ‘Da FIAT a Fincantieri un sindacato che lotta’

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

Che giudizio dai sul ruolo svolto dalla FIOM in questi anni?

Un giudizio positivo: con tutti i limiti che può avere un’organizzazione stretta nella linea sindacale della CGIL, che passa dalla concertazione degli anni ’90 all’impotenza degli anni 2000, la FIOM ha rappresentato un punto di resistenza fondamentale all’interno di quello che è il cuore della classe operaia, i metalmeccanici. Questo ruolo è visibile in alcune vertenze – dalla INNSE alla FIAT alla Fincantieri – nella battaglia per il contratto e per la difesa dell’articolo 18, ma anche nella percezione che della FIOM hanno i lavoratori di altre categorie: un sindacato che lotta. Un’immagine che probabilmente sopravvaluta la reale forza della FIOM e anche la sua stessa omogeneità nella capacità di gestire il conflitto, ma è indubbio che dentro la più grave e lunga crisi economica del dopoguerra il fatto che la FIOM resista scioperando, organizzando migliaia di lavoratori e lavoratrici non può essere che vissuta come un forte argine alla sconfitta della classe operaia italiana.
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Siria, guerra e capitale: a che punto è la notte?

19 Novembre 2012 Commenti chiusi

di Emilio Quadrelli, Giulia Bausano

Oggi il compito è diverso, più vicino all’azione. Ci vuole più diffidenza per le dichiarazioni e le conferenze da parata. Ci vuole più energia nell’elaborazione di risposte e consigli precisi ai pubblicisti, ai propagandisti, agli agitatori, a tutti gli operai coscienti, affinché questi consiglinon possano non essere compresi. Ci vuole più chiarezza e precisione nella raccolta delle forze per il lungo lavoro di attuazione pratica di questi consigli. (Lenin, L’unificazione degli internazionalisti)

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Incontro pubblico a Genova: Siria, guerra e capitalismo

11 Novembre 2012 Commenti chiusi

Redazione

Venerdì 16 novembre ore 17,30 presso la Libreria Falso Demetrio in Via San Bernardo 67 rosso (circa alla metà di Via San Bernardo) si terrà un incontro pubblico per dibattere sui temi della guerra in Siria e le prospettive politiche dell’aria araba

Interverranno Emilio Quadrelli insieme a Giulia Bausano, Marco Veruggio di Controcorrente, Marco Benvenuto della Rete Dei Comunisti, Rajeh Zajed dell’Unione Democratica Arabo Palestinese e altri. Nel corso dell’ incontro verranno distribuite le dispense con i contributi.

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Aiuta i lavoratori in lotta del Deposito Centrale IKEA

11 Novembre 2012 Commenti chiusi

Collettivo Clash City Workers, Napoli

Pubblichiamo il testo del volantino che è stato distribuito anche da compagni di ControCorrent di fronte a molti negozi del gruppo Ikea contro il trattamento riservato ai lavoratori del Deposito Centrale IKEA a Piacenza.

L’IKEA utilizza cooperative che sfruttano i lavoratori! I  lavoratori  del  Consorzio Gestione Servizi,  in  appalto  con  mansioni  di  movimentazione  merci  presso  il

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I minatori sudafricani chiedono sostegno. ControCorrente risponde

8 Novembre 2012 Commenti chiusi

Rustenburg, 12 ottobre 2012

DA: Rustenburg, Coordinamento unificato dei Comitati di Sciopero

A: delegati sindacali, sindacalisti, colleghi di lavoro, compagni

Oggetto: RICHIESTA DI SOSTEGNO ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLE MINIERE DEL SUD AFRICA

 

Cari compagni,

Vi scriviamo per chiedervi di sostenere il nostro sciopero per un salario decente. Lo sciopero è iniziato nelle miniere di platino della Lonmin a Marikana, dove il 16 agosto scorso, sono stati uccisi dalla polizia 34 lavoratori. Il nostro sciopero continua e si estende nelle  miniere di tutto il Sud Africa. Lottiamo per un aumento di stipendio di almeno 12500 rand (circa 120 euro) per tutti i lavoratori nelle miniere, lottiamo per ottenere la parità di retribuzione a parità di lavoro – per porre fine ai subappalti, per un ambiente di lavoro sicuro, per case decenti, per ottenere l’accesso all’energia elettrica e all’acqua, per una buona educazione per i nostri figli – per una vita migliore che potremo ottenere solo attraverso la lotta. Prosegui la lettura…

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