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Archivio Febbraio 2013

Bersani, Vendola e Ingroia come MPS. La rivincita dell’economia reale sulla politica di carta

26 Febbraio 2013 Commenti chiusi

ControCorrente

Dice il mercato che per essere competitiva un’azienda può puntare sui prezzi bassi o sulla differenziazione del prodotto. Il cliente viene da te se paga poco o se trova qualcosa che non trova dagli altri. Se coloro che hanno brandito questa legge per tagliare la pensione ai poveri cristi la applicassero anche a se stessi, oggi non si stupirebbero di essere stati travolti. PD e PDL, che da anni vendono la stessa merce di dubbia qualità facendola pagare lacrime e sangue subiscono un crollo delle vendite (-4 milioni di voti a testa) rispetto a 5 anni fa e pareggiano, pur con trend opposti, dividendosi una fetta di mercato sempre più limitata. Monti, che si è affacciato sul mercato cercando di vendere la stessa a prezzo ancor più alto, resta al palo, mentre un quarto degli italiani decide di comprare da Grillo e un altro quarto di non comprare affatto. Ha ragione il NY Times: gli italiani hanno votato contro l’austerity, la merce contraffatta che ci spacciano da 5 anni. Ma oggi gli ‘esperti’ si stupiscono e deplorano un risultato che rende il paese ‘ingovernabile’. In una società in cui, come prevedono le loro teorie, regna l’anarchia economica, le percentuali elettorali dovrebbero allinearsi ordinatamente come reggimenti di un esercito napoleonico sul campo di battaglia. E siccome non è così, da veri ‘liberisti’ ora si pentono di non aver fatto una legge che ci obbligasse a comprare i loro prodotti scaduti: crisi capitalistica che diventa crisi della loro democrazia. Prosegui la lettura…

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Intervista a Ivano Malcotti

26 Febbraio 2013 Commenti chiusi

 Inizio subito con la più banale delle domande, perché un monologo suMarchionne ?

Perché e’ il simbolo (purtroppo tanto esaltato anche a sinistra e gli esempi che cita Marco Veruggio nella postilla al monologo, sono inoppugnabili), della distruzione del sistema contrattuale e dei diritti del lavoro.

Improvvisamente però a perso qualche colpo…

Per Monti e quegli operai festanti con telefonino in mano evidentemente no.

Ti riferisci alla visita di Monti alla Fiat di Melfi, accolto dagli applausi operai ?

E’ doveroso precisare, una parte degli operai ha applaudito, e ti dico pure, che hanno fatto pena oltrechè rabbia. La FIOM e’ rimasta fuori dai cancelli, ospite naturalmente poco gradita. Ricordiamoci una cosa importante, la Fiat non rispetta la sentenza della magistratura circa il reintegro ditre lavoratori licenziati per rappresaglia. Gli operai plaudenti, con smartphone in mano, hanno fatto la ola a personaggi meschini, che affossano illegalmente la vita lavorativa di loro colleghi. A mio avviso questo è un atteggiamento infame.
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