Home > Società > Opinione di ControCorrente. Il piccolo regime

Opinione di ControCorrente. Il piccolo regime

29 Aprile 2013

ControCorrente

L’economista bocconiano ed editorialista de La Stampa Franco Bruni scrive oggi sul quotidiano della FIAT un lungo articolo, in piena sintonia com la stagione della ‘responsabilità nazionale’, in cui affronta tra l’altro il delicato nodo dei rapporti tra Governo e mezzi di comunicazione, già sollevato da Napolitano alla nascita dell’esecutivo politico-tecnico di Letta. Bruni mette in guardia dall’abitudine dei media ‘di segnalare ogni mezza mossa, di annunciare piatti ancora scotti, di rivelare le discussioni tra cuochi’ e consiglia dunque di organizzare incontri periodici tra Governo, gruppi parlamentari e giornalisti. Scrive Bruni che ‘al di fuori di questi incontri servirebbe discrezione e riservatezza’ e aggiunge ‘molto delicata sarà la comunicazione circa l’agenda delle riforme istituzionali’, che ‘meriterà spiegazioni non facili di fronte all’opinione pubblica’.

La sensazione che si ha è che, dopo la sollevazione spontanea il giorno della conferma di Napolitano e gli spari di ieri a Palazzo Chigi – anche i gesti di uno squilibrato possono risentire del clima sociale – tra gli inquilini dell’attico si stia diffondendo una viva preoccupazione. ‘Ragazzi, siamo seduti su una polveriera. D’ora in poi evitiamo di fare cazzate e serriamo le fila!’ potremmo tradurre nel linguaggio parlato. Si respira aria di regime. Il regime dei presidenti della Repubblica che richiamano all’ordine i giornalisti e dei giornalisti che, abbandonate le tirate sull’indipendenza dell’informazione, chiedono al Governo di essere richiamati all’ordine.

Un piccolo regime – certo – un po’ ridicolo, per certi versi da barzelletta, insomma adeguato alle caratteristiche degli omuncoli che lo animano. Ma pur tuttavia un regime.

Categorie:Società Tag:
I commenti sono chiusi.